Sergio Romano – Il suicidio dell’Urss

In preparazione

prefazione di Luciano Canfora

introduzione di Ezio Mauro

«L’impero si è letteralmente disintegrato un giorno feriale. Un mercoledìqualsiasi».
Vasilij Rozanov, L’Apocalisse del nostro tempo

A trent’anni dal “suicidio” dell’Unione Sovietica, l’autore ripercorre il Termidoro e la storia dell’Urss attraverso la raccolta di brevi saggi, scritti in presa diretta tra il 1987 e il 1992.

IL LIBRO: Dopo i brevi interregni di Andropov e di Černenko, il primo caratterizzato dall’adozione di importanti misure in ambito economico e politico, il secondo da un passivo e scialbo immobilismo, l’elezione di Michail Gorbačëv nel 1985 fu salutata dal mondo atlantico, dopo un iniziale tentennamento, come l’avvento di un messia pacificatore. Il leader sovietico avviò immediatamente radicali riforme economiche, ma soprattutto politiche, accompagnate da relazioni estere all’insegna di enormi concessioni unilaterali agli Usa e alla Nato, che portarono allo scioglimento del Patto di Varsavia e alla riunificazione tedesca, senza chiedere alcuna contropartita, nell’ingenuo convincimento che anche la Nato si sarebbe dopo poco dissolta. Altra conseguenza fu il controcolpo di stato di Boris El’cin nell’agosto del 1991, e la successiva disintegrazione dell’Unione Sovietica, quel fatidico 25 dicembre in cui al Cremlino la bandiera rossa con falce e martello venne ammainata dopo oltre settant’anni, per essere sostituita dal tricolore russo con l’aquila bicipite. Sergio Romano ripercorre la lunga storia slava recuperandone l’ideologia delle origini e l’antitesi tra Est e Ovest, proseguendo sulla rossa scia dell’Ottobre 1917, con un occhio puntato alle reazioni dell’Occidente. Parla di Stalin, della Guerra fredda, fino ad arrivare al momento in cui è chiamato in prima persona a cogliere una realtà storica in movimento e ad affrontare la difficoltà di immortalarne il corso: con l’obbligo di inseguire, analizzare e spiegare le vicende quotidiane. La conclusione è affidata al presente storico dei primi anni Novanta, in cui la perestrojka e la morte dell’Urss lasciano via libera allo scioglimento dell’iceberg sovietico da cui riaffiorano in superficie i blocchi di un tumultuoso passato.

Sergio Romano giornalista, saggista, accademico, storico e diplomatico. Ha lavorato a Parigi, a Vienna e alla sezione italiana della Bbc di Londra come giornalista. È stato direttore generale delle relazioni culturali, rappresentante permanente della Nato e Ambasciatore d’Italia a Mosca dal 1985 al 1989. Dopo le sue dimissioni, ha insegnato Storia delle relazioni internazionali alla Bocconi di Milano e alle università americane di Berkeley e Harvard. È dottore dell’Istituto di Storia universale dell’Accademia delle Scienze della Russia. Tra le molte pubblicazioni segnaliamo: Processo alla Russia (Longanesi, 2020), Atlante delle crisi mondiali (Rizzoli, 2018), Putin (Longanesi, 2016), Guida alla politica estera italiana (Bur, 2004).

Rassegna stampa

autore: Sergio Romano
titolo: Il suicidio dell’Urss
prezzo: 18,00 €
pagine: 280
ISBN: 9788831492324

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LUCIANO CANFORA