PERCHÉ STALIN CREÒ ISRAELE
di Leonid Mlečin
prefazione di Luciano Canfora
introduzione di Enrico Mentana
versione italiana Svetlana Solomonova
ISBN: 978-88-88249-20-9
Nella nascita dello Stato di Israele il ruolo di Stalin è stato fondamentale. Lo dimostrano i documenti recentemente scoperti negli archivi sovietici, su cui questo testo si basa. Il voto determinante dell’Urss in sede Onu, a favore della nascita di Israele, è Storia. Molto meno noto è che nel 1948 l’Unione Sovietica fornì armi allo Stato ebraico, violando l’embargo sostenuto da Stati Uniti e Gran Bretagna. Ha detto il primo ministro Golda Meir: “Non sappiamo se avremmo potuto resistere senza le loro armi”.
Importante contributo alla conoscenza della storia dello Stato di Israele attraverso i documenti originali e in parte inediti, desecretati dagli archivi del Politbjuro e del Comitato centrale del Partito comunista, dei servizi segreti e del Ministero degli Esteri dell’Unione Sovietica. Al centro della narrazione è il ruolo decisivo svolto personalmente da Stalin a sostegno della creazione e della difesa di Israele. Il volume offre, infatti, una rivisitazione della politica estera dell’URSS sulla questione mediorientale a partire dal 1917, e intreccia progetto, costituzione e difesa armata dello stato ebraico con i mutamenti della posizione sovietica nei confronti dei diversi protagonisti di quegli eventi. L’autore ripercorre con il puntiglio del ricercatore, anno per anno, a volte giorno per giorno, gli avvenimenti che hanno segnato la storia del Medio Oriente nel ventesimo secolo. Questo testo dalla lettura scorrevole e avvincente, è destinato, oltre che agli specialisti, a tutti coloro che si interessano della questione mediorentale, di cui sono più noti gli ultimi sviluppi che il periodo precedente alla nascita di Israele e ai due decenni successivi.
Dalla nota di Leonid Mlečin:
“Tutti coloro a cui ho sottoposto il manoscritto di questo libro, che ringrazio per le loro preziose osservazioni, mi hanno consigliato di pensare a un titolo diverso, obiettando che furono le Nazioni Unite e non Stalin a creare Israele. Sono tuttavia convinto che se non fosse stato per Stalin, probabilmente uno stato ebraico in Palestina non sarebbe mai sorto. La decisione del dittatore sovietico, oltre a determinare il destino dell’attuale Medio Oriente, ha influenzato la storia politica dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti. Questo punto di vista è sostenuto da centinaia di documenti segreti provenienti dagli archivi sovietici e ora raccolti in due importanti pubblicazioni: Le relazioni sovietico-israeliane. 1941-1953, a cura del Ministero degli affari esteri della federazione Russa, e Il conflitto mediorientale. 1947-1956 pubblicato dalla Fondazione internazionale “Democratija”. Ora siamo finalmente in grado di mettere a confronto le note del Ministero degli esteri dell’URSS, i telegrammi cifrati degli ambasciatori, i verbali dei colloqui dei Ministri degli esteri e le registrazioni del Comitato Centrale del PCUS con le memorie di politici e diplomatici, protagonisti di quei drammatici avvenimenti.Possiamo così finalmente rispondere al quesito più importante: “Perché a Stalin serviva Israele?”, “quali piani aveva in serbo per il Medio Oriente? Perché, in seguito, la politica sovietica in Medio Oriente mutò in modo così radicale e repentino? Quali conseguenze ebbe questo cambio di rotta per l’URSS? Questo libro non è dedicato a Israele ma alla politica sovietica in Medio Oriente” .
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Presentazione del libro alla Fiera del Libro di Torino - 10 maggio 2008 (mp3)
- Interviste a Luciano Canfora- Valentino Parlato- Sandro Teti- Chiara Spano (mp3)

