La collana Historos intende offrire un valido strumento per la conoscenza
e la comprensione della Storia senza limite cronologico o geografico,
anche secondo punti di vista meno consolidati.
Il termine Historos conserva nell’etimologia l’originario
significato di guardare. Historos è, quindi, colui che osserva
la realtà divenendone testimone. Volgendo lo sguardo all’orizzonte,
ricerca fra le pieghe della storia, per stimolare con la riflessione
la critica e la conoscenza.
Le memorie del premio Nobel Alferov costituiscono
un grande affresco della Scienza sovietica e post-sovietica, narrato
attraverso le vicende umane di un suo grande protagonista.
Il professore ripercorre le tappe della sua vita, gli incontri con
grandissimi scienziati di fama mondiale e con i personaggi più in
vista del panorama politico. Fortemente impegnato nel sociale e
nella politica, fin dagli anni Ottanta il professore, inizialmente
come membro del Soviet supremo dell’Urss, poi come deputato della
Duma, il parlamento russo, ha condotto e conduce numerose battaglie
in favore della scienza e della ricerca. Nei primissimi anni ’90,
quando i contributi statali per la scienza vennero ridotti di ben
trenta volte e gli stipendi dei ricercatori furono pressoché
azzerati dall’iperinflazione, Alferov fece di tutto per far
sopravvivere il celeberrimo Istituto Ioffe, il più grande istituto
di fisica al mondo, di cui è ancor oggi il responsabile, riuscendo
ad ottenere addirittura delle commesse dal Pentagono.
Vice presidente dell’Accademia delle Scienze della Federazione
Russa, considerato uno dei padri di Internet per le sue ricerche nel
campo dei semiconduttori, che gli valsero il premio Nobel per la
Fisica nel 2001, Alferov è leader mondiale nella ricerca
sull’energia solare.
IL GRANDE ARCHIMEDE
IL GRANDE ARCHIMEDE Mario Geymonat Vincitore del premio letterario
Corrado Alvaro Edizione 2006
Introduzione di Zhores Alferov
Prefazione di Luciano Canfora
prezzo: € 16
ISBN: 88-88249-12-5 / 88-88249-13-3
Archimede è uno degli scienziati più originali e simpatici
dell'intera storia umana. Vissuto nel III secolo avanti Cristo a
Siracusa, allora una delle città più importanti del Mediterraneo,
ammirato dai grandi eruditi di Alessandria come pure dal tiranno
Gerone e dai suoi concittadini. Egli fu principalmente un
matematico, e a lui sono dovuti un calcolo molto esatto del rapporto
fra la circonferenza e il diametro del cerchio (il famoso p) e fra
la sfera e il cilindro, uno studio approfondito della spirale, una
inedita misurazione del peso specifico (“ Éureka , Éureka ”),
l'indicazione esatta di numeri straordinariamente grandi (i granelli
di sabbia che servirebbero a riempire l'intero universo). Lo
scienziato siciliano fu pure un ingegnere straordinario, come mostrò
costruendo macchine che fecero la gloria della propria città: la
nave Siracusana, la vite a chiocciola a flusso continuo, le
catapulte e altri minacciosi congegni di difesa. Archimede venne
barbaramente ucciso da un soldato romano indispettito perché
continuava a dedicarsi ad astratti problemi di geometria durante la
drammatica presa di Siracusa, nel 212 a.C. Su Archimede hanno
scritto pagine memorabili Plutarco, Vitruvio, Livio, Cicerone e
molti altri, qui riportate in traduzione. Il suo mito è continuato
nel Rinascimento e si sviluppa anche fra le nuove generazioni, come
mostra l'introduzione fra i personaggi di Walt Disney di Archimede
Pitagorico, simpatico e altruista inventore di macchine impossibili.
Questo libro di grande attualità aiuta a comprendere gli effetti
provocati dalla radicale riforma governativa della Costituzione.
D’Albergo, ripercorrendo i sessant’anni della Repubblica,
ricostruisce dal punto di vista dichiaratamente marxista le tappe
essenziali del dibattito teorico e politico sulla Costituzione
Italiana, sulla sua attuazione e sui progetti di revisione che si
sono via via succeduti. Dall’incontro/scontro di capitalismo e
marxismo ai tempi della genesi della Carta, fino a quegli eventi
recenti che d’Albergo, ispirandosi al materialismo storico,
interpreta come frustrazioni dell’originario spirito costituente.
D’Albergo, giuspubblicista e docente alla scuola del Pci e della
Cgil negli anni Sessanta e Settanta, contesta la tesi bobbiana della
“inesistenza” della teoria marxista del diritto e dello stato, e si
propone di individuare il contributo originale del filosofo tedesco
alla scienza costituzionale, sottolineando che il marxismo è sì
portatore di una teoria del diritto e dello stato, ma come
prospettiva di trasformazione della società e delle istituzioni non
inquadrabile in modelli formali a priori.
Mademoiselle de Montpensier, figlia di Gastone d’Orléans e cugina di
Luigi XIV, fu testimone privilegiata del fastoso mondo della Corte e
si trovò, ancora fanciulla, a guerreggiare come un generale. Più
francese del re, più Borbone di lui, finì per cannoneggiare le
truppe reali dagli spalti della Bastiglia. Dalla personalità
complessa incarnò tutte le facce del Grand Siècle e le traspose
nelle sue memorie. Fu una donna energica tanto da ordire, durante i
torbidi tempi della Fronda, trame politiche in sostegno del padre e
al contempo fu un’amante tanto sensibile da inseguire per decenni i
fantasmi di un amore. Per la sua rivoluzionaria concezione del
rapporto tra i sessi, è oggi considerata antesignana dei movimenti
femministi. Le Memorie della Grande Mademoiselle ripercorrono, nella
raffinata traduzione di Serafino Balduzzi, un’infinita serie di
eventi reali e avvincenti raccontati dalla prosa agile e vivace di
chi li visse in prima persona.